Happy new year

Siamo arrivati al 31 Dicembre 2018...l’ultimo giorno dell’anno....anno che mi ha regalato tante emozioni...nuove storie da raccontare, nuove sfide...ho incontrato e conosciuto persone fantastiche che mi hanno lasciato qualcosa di loro e che hanno voluto condividere con me una parte del loro cammino di vita e di questo li voglio ringraziare profondamente.

Ho ritrovato vecchi amici e rincontrato gente che non vedevo da tantissimo tempo...emozioni incredibili...Ho imparato cosa significa avere un rapporto con un cane...NYC un nuovo componente della famiglia.

Ho provato a fare tutto quello che mi ero prefissato...il tempo è poco...ho dormito poche ore, ho preso circa 100 aerei e 100 treni....ci ho provato!

Forse a qualcuno non ho chiesto scusa per qualcosa che inconsapevolmente ho commesso o magari non son riuscito a ringraziare tutti a dovere....beh, colgo questa occasione per farlo....Grazie a Tutti...auguro a Voi ed a tutti i vostri cari un 2019 ricco di gioia e grandi successi... e Grazie a Te che sei sempre dentro di me e che mi manchi tanto.


Adesso è tutto ciò che avremo…

Sono nella città più creativa del mondo, dove la gente vive per creare network, dove ogni occasione è ideale per innescare un dialogo con qualcuno che viene da una qualsiasi parte del mondo, per sapere tutto di questa persona e “bruciare” tutto alla velocità della luce.

Sono al bar dell’hotel …ho deciso di mettermi le cuffie, ascoltare della buona musica e lasciarmi trasportare nella mia solitudine guardando queste persone…ognuna con una sua storia.

Tutti con una grande necessità di conoscersi, abbracciarsi, accogliersi…quasi fosse una reale esigenza sociale. Dove non si riesce, per barriere o difficoltà che in qualche modo ostacolano i processi, arriva la socializzazione virtuale che, se vuoi, viste le dimensioni del suo sviluppo, conferma ancor di più la reale emergenza umana.

L’uomo vuole sapere, conoscere, condividere TUTTO. Condividere cibo, auto, case, partner, esperienze, business….

Cosa ci spinge in questa direzione? La paura di essere soli, l’incapacità di sopravvivere senza aggregarsi? Forse è sempre stata una necessità appartenere ad un branco, essere parte di qualcosa…

Io mi godo questi bei momenti di sana solitudine, in questa città folle, dove è impossibile non fare network. Guardo le persone, cerco di capire chi sono, cosa fanno, da dove vengono.

Attimi bellissimi.

Dal silenzio emerge la tromba di Roy Paci, come un ricordo lontano, poi entra il piano ed infine la voce, quasi sommessa…

…E dici che troveremo prima o poi il coraggio
Di vivere tutto per davvero
Senza rincorrere un altro miraggio
Capire che adesso è tutto ciò che avremo…

Vi lascio le note che mi hanno accompagnato in questi pensieri.

 

 

The New York Edition
5 Madison Avenue, New York


Il coraggio di sognare

Exit…atmosfera ideale per lasciarsi andare, per guadagnare del tempo per sé stessi, per migliorare, condividendo con altri esperienza, pensieri, sogni…

Mi emoziona vedere come il nuovo concetto che abbiamo sviluppato stia prendendo forma. La capacità di Matias, Simon e Thomas di mettere a sistema un’idea è stata incredibile… E vedere come Nico, Claudio, Valeria - e tutti i ragazzi di Exit – lavorano ogni giorno mi da grandi speranze: stiamo costruendo basi solide per un futuro importante.

Del resto, le sfide più importanti si vincono con la forte convinzione di voler raggiungere obiettivi ambiziosi.

Viviamo appieno il presente, apprezzando ogni singolo istante delle esperienze che stiamo vivendo, perché sicuramente ci daranno qualcosa, pensando però al futuro, continuando a coltivare i sogni….

Solo sognando di poter raggiungere obiettivi apparentemente impossibili riusciremo a sorprendere noi stessi e chi ci guarda.

Penso che la nostra vita sia un dono troppo grande per essere “sopravvissuta”.

Credo che sia giusto che ognuno possa realizzare le proprie ambizioni.

Mentre scrivo mi vengono in mente i ragazzi di Les Herbies, squadra francese di terza divisione che rappresenta un comune di quindicimila abitanti della Loira, che domani incontrerà nella finale di coppa di Francia il Paris Saint-Germain. Un sogno che quei ragazzi avranno avuto da sempre e che sono stati in grado di coltivare con costanza… del resto… “Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni. Ognuno col suo talento.” – Paulo Coelho


Il bello delle incertezze

Dobbiamo imparare ad ascoltare i giovani.

Può sembrare una frase fatta, ma in realtà è frutto di riflessioni profonde ed assolutamente sincere.

Quando osservo la mia generazione, o quella che l’ha preceduta, - certo, generalizzando un po’ - non posso nascondere un certo disagio. Vedo persone con i piedi per terra, radicate alle proprie certezze, ai propri ruoli. Agli status symbol. Persone condizionate dalla sicurezza e dalla paura di perdere uno stato di benessere che, in realtà, sta frenando lo sviluppo della società. Una generazione estremamente prudente, ma in stallo. Una generazione senza il coraggio di cambiare, diffidente ed ostile verso le nuove generazioni, da cui forse si sente in qualche modo insidiata. Una generazione senza fame, senza necessità…Leggere di più


Non chiamatemi Dottor Scaroni, sono Stefano…

Sistemando alcuni documenti in ufficio, mi è capitata tra le mani una vecchia agenda. Era il 1998, io ero un giovane - ambizioso -  commerciale. Quell’agenda è un pezzo della mia storia. E’ testimone della caparbietà, dell’insistenza, della tenacia con cui in quegli anni inseguivo, per mesi, un contatto in aziende che, in alcuni casi sono diventate mie clienti (ed alcune, a distanza di vent’anni ancora lo sono). Aziende, manager, persone, che ho faticosamente rincorso, a cui spesso ho dovuto ripetutamente bussare alla porta dicendo “Scusi per il disturbo”.Leggere di più


Benvenuto 2018!

Nel 2017, appena terminato, abbiamo visto Trump e sua moglie insediarsi alla Casa Bianca - chi lo avrebbe mai creduto… ogni tanto fatico a capire le scelte della collettività. Dall’altra parte del mondo, il nord coreano Kim Jong-un si è divertito a giocare alla guerra come un bambino. Leggere di più


Ho deciso finalmente di parlare di me…

Ormai da qualche tempo ho iniziato a sentire dentro una forte necessità di comunicare con il mondo, una forte spinta verso l’esterno, verso questa società che sto guardando con nuovo e profondo interesse.

Verso questa nuova generazione di comunicazione social, di contaminazioni culturali, senza barriere.Leggere di più